Dopo la maturità classica, ho intrapreso i miei studi universitari specializzandomi con lode in Storia dell’Arte (Università degli Studi di Firenze), con un particolare interesse per le Arti applicate e le Arti grafiche. Dopo una esperienza all’estero per condurre delle ricerche presso il Victoria and Albert Museum di Londra, ho avviato una proficua e qualificante collaborazione con il Museo della Fondazione Horne (Firenze).

Negli anni ho acquisito competenze nella ricerca scientifica, nella catalogazione digitale, nella segreteria organizzativa e nella redazione di contenuti divulgativi e promozionali.

Ho contribuito alla realizzazione e all’allestimento di mostre temporanee  in qualità di curatrice e assistente scientifica. Ho tenuto inoltre numerose visite guidate e ho partecipato in veste di relatrice a laboratori didattici, corsi di formazione e conferenze.

Raffaello, Rubens, Tiepolo. Studi d’Autore dall ‘500 al ‘700

Mostra a cura di E. Nardinocchi (direttore del Museo Horne) e M. Casati
Firenze, Museo Horne, 2018.

Tiepolo. Disegni dall’Album Horne | Drawings from the Horne Album

Mostra a cura di E. Nardinocchi (direttore del Museo Horne) e M. Casati
Firenze, Museo Horne, 2016-2017

Horne & FriendsFirenze un sogno da salvare

Mostra a cura di E. Nardinocchi (direttore del Museo Horne) e M. Casati
Firenze, Museo Horne, 2013-2014

L’immagine e lo sguardo. Ritratti e studi di figura da Raffaello a Constable nella raccolta Horne

Mostra a cura di E. Nardinocchi (direttore del Museo Horne) e M. Casati
Firenze, Museo Horne, 2011-2012

Il paesaggio disegnato. Constable e i maestri inglesi nella raccolta Horne

Mostra a cura di E. Nardinocchi (direttore del Museo Horne) e M. Casati
Firenze, Museo Horne, 2009-2010

Virtù d’Amore. Pittura nuziale nel Quattrocento fiorentino 
Mostra a cura di F. Falletti, E. Nardinocchi, C. Paolini, D. Parenti, L. Sebregondi
Firenze, Galleria dell’Accademia e Museo Horne, 2010

Segreteria organizzativa e scientifica per la sezione della mostra ospitata al Museo Horne

La Grande Madre. I legni “non finiti” di Giuseppe Gavazzi 
Mostra a cura di M. Ruffini e M. Seidel
Firenze, Villa e Giardino Bardini, 2010-2011

Assistente scientifica ai curatori della mostra

Fra Commedia e Tragedia. Richard Strauss e “Die Frau Ohne Schatten” (27-29 aprile 2010)
Convegno Internazionale di Studi dedicato a Zubin Metha e Max Seidel, cittadini onorari di Firenze, a cura di M. Ruffini e G. Vitali, in occasione dell’inaugurazione del 73° Maggio Musicale Fiorentino

Assistente organizzativa

Raffaello, Rubens, Tiepolo. Studi d’Autore dall ‘500 al ‘700, catalogo della mostra (Firenze, Museo Horne, 2018), a cura di E. Nardinocchi e M. Casati, Firenze 2018.

M. Casati, Studi d’autore nella raccolta grafica Horne, in Raffaello, Rubens, Tiepolo. Studi d’Autore dall ‘500 al ‘700, catalogo della mostra (Firenze, Museo Horne, 2018), a cura di E. Nardinocchi e M. Casati, Firenze 2018, pp. 20-31.

Disegni dall’Album Horne | Drawings from the Horne Album, catalogo della mostra (Firenze, Museo Horne, 2016-2017), a cura di E. Nardinocchi, M. Casati, Firenze 2016.

Casati, E. Nardinocchi, Vari Pensieri dall’Album Horne, in  Disegni dall’Album Horne |Drawings from the Horne Album, catalogo della mostra (Firenze, Museo Horne, 2016-2017), a cura di E. Nardinocchi, M. Casati, Firenze 2016, pp. 11-13

Link pubblicazione EDIZIONI POLISTAMPA

Casati, «A living Encyclopaedia». Il Regno d’Italia all’International Exhibition del 1862,in “Ricerche di Storia dell’arte”, 115 (2015), pp. 5-13

Link pubblicazione CAROCCI EDITORE

Casati, La raccolta grafica, in E. Nardinocchi, a cura di, Museo Horne, Firenze, Polistampa, 2011 (ed. it. e ing.), pp. 129-130, 206.

Casati, La biblioteca, in E. Nardinocchi, a cura di, Museo Horne, Firenze, Polistampa, 2011 (ed. it. e ing.), pp. 136-137, 210.

Link pubblicazione EDIZIONI POLISTAMPA

L’immagine e lo sguardo. Ritratti e studi di figura da Raffaello a Constable, catalogo della mostra (Firenze, Museo Horne, 2011-2012), a cura di E. Nardinocchi, M. Casati, Livorno, Sillabe, 2011.

Casati, Ritratti e studi di figura: uno sguardo alla collezione Horne, in L’immagine e lo sguardo. Ritratti e studi di figura da Raffaello a Constable, catalogo della mostra (Firenze, Museo Horne, 2011-2012), a cura di E. Nardinocchi, M. Casati, Livorno, Sillabe, 2011, pp. 17-25.

Casati, Schede 1, 9-11, 13-15, 22-23, 26-29, in L’immagine e lo sguardo. Ritratti e studi di figura da Raffaello a Constable, catalogo della mostra (Firenze, Museo Horne, 2011-2012), a cura di E. Nardinocchi, M. Casati, Livorno, Sillabe, 2011, pp. 28-29, 44-49, 52-57, 70-73, 78-85.

Link pubblicazione SILLABE

Casati, E. Soldini, a cura di, Apparati, in Giuseppe Gavazzi. La Grande Madre. Le sculture in legno “non finito” / Giuseppe Gavazzi. The Great Mother. The “Unfinished” Wooden Sculptures, catalogo della mostra (Firenze, Villa e Giardino Bardini, 2010-2011), a cura di M. Ruffini, M. Seidel, Cinisello Balsamo (Mi), Silvana Editoriale, 2010, pp. 179-223.

Link pubblicazione SILVANA EDITORIALE

Il paesaggio disegnato. John Constable e i maestri inglesi nella raccolta Horne, catalogo della mostra (Firenze, Museo Horne, 2009-2010), a cura di E. Nardinocchi, M. Casati, Firenze, Mandragora, 2009.

Casati, La “landscape art” nella vita del collezionista Herbert Percy Horne, in Il paesaggio disegnato. John Constable e i maestri inglesi nella raccolta Horne, catalogo della mostra (Firenze, Museo Horne, 2009-2010), a cura di E. Nardinocchi, M. Casati, Firenze, Mandragora, 2009, pp. 17-34.

Casati, Catalogo (Schede 1-32), in Il paesaggio disegnato. John Constable e i maestri inglesi nella raccolta Horne, catalogo della mostra (Firenze, Museo Horne, 2009-2010), a cura di E. Nardinocchi, M. Casati, Firenze, Mandragora, 2009, pp. 37-101.

Casati, Biografie, in Il paesaggio disegnato. John Constable e i maestri inglesi nella raccolta Horne, catalogo della mostra (Firenze, Museo Horne, 2009-2010), a cura di E. Nardinocchi, M. Casati, Firenze, Mandragora, 2009, pp. 103-111.

Link pubblicazione MANDRAGORA

Guida turistica Firenze

La mia passione per la Storia e l’Arte ha visto i primi germogli durante la mia infanzia per poi maturare e sbocciare con gli studi universitari. Sono una Storica dell’Arte e da diversi anni opero nel settore culturale dove ho avvertito il desiderio di intraprendere la professione di guida turistica per condividere i miei interessi con quanti siano curiosi o appassionati di Arte, di Storia e di tradizioni enogastronomiche. Ho conseguito l’abilitazione per svolgere l’attività di guida turistica a Firenze all’interno del territorio e dei suoi siti speciali.

Visite guidate, itinerari e walking tour  

Organizzo visite guidate nei principali musei e luoghi di interesse della città di Firenze e nei suoi dintorni consigliando e ideando itinerari personalizzati sulla base del tempo disponibile e di specifiche richieste e interessi.
Si propongono visite accompagnate anche in occasione di mostre temporanee allestite nei Musei e negli Istituti culturali fiorentini.

Visite guidate – La Galleria degli Uffizi

La Galleria degli Uffizi custodisce una incredibile raccolta di pitture e sculture per lo più provenienti dalle collezioni della famiglia Medici, costituendo la principale attrazione turistica di Firenze e, insieme ai Musei Vaticani, di Italia. L’edificio, capolavoro architettonico di Giorgio Vasari, fu commisionato dal duca Cosimo I de’ Medici per riunire in un unico luogo, prossimo a Palazzo della Signoria, sede del governo, gli “uffizi” (uffici) delle Magistrature fiorentine così da poterle controllare più facilmente. Il figlio Francesco I ne ha fatto il primo Museo al mondo con la creazione della famosa Tribuna ideata dal Buontalenti in cui sono stati raccolti ed esposti indiscussi capolavori d’Arte. La collezioni attraversano i secoli. L’ampia raccolta di dipinti costituisce il nucleo più significativo e abbraccia un periodo che va dal XII al XVII secolo. Visitando la Galleria possiamo trovare opere d’arte di Giotto, Botticelli, Michelangelo, Raffaello e Leonardo da Vinci.

Le visite guidate sono consigliate non solo a coloro che si trovano a Firenze per la volta, ma anche a quanti già conoscono la Galleria ma non hanno ancora potuto apprezzare le Nuove Sale degli Uffizi progettate per valorizzare maggiormente le opere esposte e consentirne una fruizione migliore da parte del pubblico.

Visite guidate presenti anche sul mio blogRitagli ad Arte

I compensi per le visite guidate non comprendono il biglietto o l’eventuale costo di prenotazione per l’ingresso a musei, chiese o mostre, nè l’eventuale noleggio di auricolari. 

Visite guidate – La Galleria dell’Accademia

La Galleria deve la sua fama alla presenza di alcune sculture di Michelangelo: i Prigioni, il San Matteo e, sopprattutto, il celebre David. Nei locali contigui, ricavati da due antichi conventi, sono state raccolte, a partire dall’Ottocento, importanti opere d’arte provenienti dall’Accademia del Disegno, dall’Accademia di Belle Arti e dalle soppressioni conventuali. Si tratta in gran parte di dipinti eseguiti dai maggiori maestri operanti a Firenze e nei dintorni, dalla seconda metà del Duecento alla fine del Cinquecento. In particolare la collezione di “tavole a fondo oro” è unica al mondo. Nelle sale del primo piano si può ammirare un insieme di grandiosi polittici tardo gotici, pervenuti integri di ogni parte. Da segnalare inoltre, la gipsoteca di due scultori dell’Ottocento: Lorenzo Bartolini e Luigi Pampaloni. Dal 2001 la Galleria si è arricchita con il Dipartimento degli Strumenti Musicali, che comprende antichi, importanti strumenti del Conservatorio Luigi Cherubini, provenienti dalle collezioni medicee e lorenesi.

Visite guidate presenti anche sul mio blog, Ritagli ad Arte

I compensi per le visite guidate non comprendono il biglietto o l’eventuale costo di prenotazione per l’ingresso a musei, chiese o mostre, nè l’eventuale noleggio di auricolari. 

Itinerari consigliati – Due passi per il centro storico

Si tratta di un itinerario che non prevede ingressi in musei o chiese, ma una piacevole passeggiata nel centro storico per ammirare i principali monumenti che hanno reso Firenze una celebre e ambita meta turistica. Sarete accompagnati per caratteristiche strade, al cui fascino contribuiscono anche pittoresche e tradizionali botteghe, e attraverso storiche piazze, guidati nella storia e nell’arte che quei luoghi testimoniano e ancora evocano. Si parte dalla Colonna dell’Abbondanza che segna l’incrocio delle due vie principali, il cardo e il decumano, dell’antica Florentia romana. Siamo in Piazza della Repubblica dove un tempo sorgeva il ghetto ebraico, demolito nell’Ottocento, e su cui oggi si affacciano storiche caffetterie di Firenze, come il Caffè Gilli o quello delle Giubbe Rosse. In pochi minuti raggiungiamo Piazza del Duomo, il cuore religioso della città con il Battistero, celato dalle sue porte scultore che segnano la nascita del Rinascimento, il Campanile di Giotto che, alto più di 85 metri, svetta imponente e la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, che Filippo Brunelleschi coronò con quella cupola che oggi come nel Quattrocento si distingue come uno dei simboli di Firenze. Nel Battistero, dedicato al patrono della città, San Giovanni, fu battezzato anche Dante Alighieri. La sua casa natale si trova poco distante inserita in una trama di vicoli e di edifici che conservano il volto della città medievale e della sua vita civile e religiosa: la Torre della Castagna, la Badia Fiorentina e il Bargello. Passando per Piazza San Firenze, raggiungiamo Piazza della Signoria che nel Duecento divenne il centro politico della città con la costruzione del Palazzo dei Priori, meglio conosciuto come Palazzo Vecchio, che tre secoli dopo divenne sede del governo de’ Medici. Anticamente qui sorgevano il Teatro romano e le Terme, i cui resti archeologici sono coperti dall’attuale pavimentazione della piazza, inquadrata e impreziosita nei secoli da importanti monumenti: la statua equestre di Cosimo I del Giambologna, la Fontana del Nettuno dell’Ammannati e la Loggia dei Lanzi, un autentico museo a cielo aperto di sculture alle quali si aggiungono quelle poste davanti alla facciata di Palazzo Vecchio, tra cui la copia ottocentesca del David di Michelangelo. Al palazzo si affianca il complesso della Galleria degli Uffizi, capolavoro architettonico e urbanistico progettato da Giorgio Vasari e che oggi costituisce la principale attrazione di Firenze per le collezioni d’arte che vi sono custodite. Nelle nicchie del loggiato degli Uffizi sfilano le sculture degli uomini più illustri della storia e della cultura fiorentina realizzate nell’Ottocento dai più noti artisti toscani. Attraversando il lungo piazzale ci troviamo a pochi metri da Ponte Vecchio, su cui passa il Corridoio Vasariano che collega Palazzo Vecchio all’ultima residenza de’ Medici, Palazzo Pitti, in Oltrarno. È il ponte più antico di Firenze, storicamente sede di botteghe alimentari poi sostituite da quelle orafe. Da qui si gode una splendida vista da immortalare con qualche scatto fotografico. Il tour è giunto quasi alla fine. Prima di tornare dove la nostra passeggiata è iniziata, in Piazza delle Repubblica, e di sorseggiare un caffè in uno degli storici locali, ci fermiamo ad ammirare la Chiesa di Orsanmichele che si trova nella via che collega il cuore politico della città, Piazza della Signoria, a quello religioso, Piazza Duomo, edificio che in sé riassume entrambi gli aspetti: nel Trecento fu il granaio di Firenze e luogo di culto poi trasformato in un “tempio del lavoro” dove le Arti liberali che rafforzarono economicamente il Comune di Firenze fecero sfoggio del loro potere commissionando ad artisti come Donatello, Verocchio e Giambologna sculture che ne rappresentassero il mestiere e, indirettamente, il potere.

Il tour può essere completato da una visita Oltrarno, seguendo il tragitto del Corridoio Vasariano che porta a Palazzo Pitti, per poi passeggiare per il popolare e magico quartiere di Santo Spirito girellando per caratteristiche stradine rese vivaci e attraenti dalle botteghe artigiane e dai numerosi negozietti.

Itinerario alternativo

Il tour può proseguire Oltrarno attraverso una passeggiata per l’affascinante quartiere di San Niccolò, per poi uscire dalla Porta di San Miniato, resto delle antiche mura medievali, e salire fino al Piazzale Michelangelo, da cui si gode una vista panoramica sulla città da cartolina. Camminando ancora si arriva a San Salvatore al Monte, uno dei luoghi preferiti da Michelangelo che la chiamava affetuosamente „la mia bella villanella“ per poi concludere il percorso al Cimitero delle Porte Sante e alla Chiesa di San Miniato al Monte.

Itinerari consigliati presenti anche sul mio blogRitagli ad Arte

Itinerari consigliati – Collezionisti e antiquari a Firenze

Tra Otto e Novecento Firenze è divenuta luogo di elezione per collezionisti d’arte e antiquari che hanno reso le loro residenze luoghi espositivi o di studio raccogliendovi sculture, pitture e manufatti che rispecchiano la sensibilità storico-artistica e gli interessi dell’epoca. Inestimabili patrimoni oggi disponibili al pubblico allestiti in prestigiose residenze nel centro storico e sulle colline fiorentine.

Si propongono visite nei principali Musei che espongono raccolte d’arte di collezionisti e antiquari. Ciascuna visita può essere abbinata ad una passeggiata nei dintorni percorrendo caratteristiche vie e curiosando nelle storiche e pittoresche botteghe.

 

Gli antiquari

Museo Stefano Bardini e Museo di Palazzo Davanzati

– Il Museo Stefano Bardini ha sede nell’edifico acquistato e ristrutturato dall’antiquario Stefano Bardini che lo trasformò in un palazzo neorinascimentale adatto ad ospitare la galleria di esposizione. Dopo anni di intensa attività antiquariale, Bardini decise di convertire la propria collezione a museo e di donarla al Comune di Firenze.

A pochi passi dal Museo, si trova Villa Bardini che comprende il Museo Pietro Annigoni (1910-1988), pittore milanese e il Museo Roberto Capucci, che raccoglie gli abiti-scultura del celebre stilista (1930) . Uno splendido parco visitabile abbraccia il complesso che si erge su un declivio collinare dal quale si può godere una splendida vista della città.

– Il Museo di Palazzo Davanzati evoca l’atmosfera di un’antica dimora trecentesca ispirata dall’originario allestimento dall’antiquario Elia Volpi (1858-1938) che fece del palazzo una sede espositiva per le sue vendite. L’arredo attuale è costituito da opere provenienti dai depositi delle Gallerie fiorentine: sculture, dipinti, arredi, maioliche, merletti.

 

I collezionisti

Museo Stibbert e Museo Horne

– L’eccentrico collezionista di origine inglese Frederick Stibbert (1838-1906) aveva a disposizione ingenti risorse economiche che gli consentirono di trasformare la villa di Montughi nel “suo Museo” L’originale raccolta annovera una straordinaria armeria, dipinti, antichi arredi e raffinate porcellane. La visita si conclude con una passeggiata nel parco romantico all’inglese progettato da Giuseppe Poggi.

– Il Museo è stato creato dal lascito del letterato e collezionista inglese Herbert P. Horne (1864-1916) che ha donato alla Stato italiano il suo palazzo quattrocentesco e tutte le opere d’arte in esso contenute. La collezione si compone di una preziosissima raccolta di pitture, sculture, ceramiche, oggetti di oreficeria e di vario uso, mobili, placchette, sigilli, stoffe, posate, suppellettili domestiche, tutto o per la massima parte databile dal XIV al XVI secolo.

A pochi passi dalla Casa del collezionista, si trova la Casa dell’artista, la residenza fiorentina dell’architetto Giorgio Vasari (1511-1574) della quale è possibile visitare la Sala di Rappresentanza affrescata con i suoi allievi.

Visite guidate presenti anche sul mio blogRitagli ad Arte

Catalogazione beni culturali (Firenze)

Catalogatrice beni culturali

Per conto della Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze ho svolto l’incarico di verificare, revisionare e redigere in forma digitale schede ministeriali (OA) relative alle opere d’arte conservate presso il Museo Horne seguendo gli standard normativi ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione).

Catalogazione beni librari (Firenze)

Catalogatrice beni librari

Per conto della Fondazione Horne (Firenze) mi sono dedicata alla catalogazione digitale del materiale a stampa antico (dalle seicentine alle edizioni ottocentesche ante 1830) e moderno che fa parte del ricco patrimonio librario raccolto dal letterato, storico dell’arte e collezionista Herbert P. Horne (Londra 1864 – Firenze 1916) e confluito nel suo lascito testamentario a favore dello Stato italiano.
Per una breve storia della raccolta libraria Horne, si consulti il catalogo Museo Horne. Guida alla visita del Museo (Firenze 2011), pp. 136-137, disponibile anche al seguente link.

Consultazione catalogo generale

MUSEO HORNE Biblioteca

OPAC FIRENZE

Ormai da diversi anni lavoro nell’Editoria d’Arte, settore in cui ho esperienza anche in veste di autrice e collaboratrice in ambito accademico-scientifico. Mi occupo di redazione e di coordinamento editoriale, offrendo competenza e professionalità nel lavoro di squadra, nell’organizzare e seguire la progettazione, l’impaginazione e la traduzione di una pubblicazione e nel curare i rapporti con gli autori.

Cervini, La prospettiva di Brunelleschi. Quaranta buone ragioni per studiare l’arte medievale, Poggio a Caiano (Prato), CB Edizioni, 2016.
Edizione russa del volume

Flora, a cura di C. Matteucci, con la presentazione di C. Pedretti, Poggio a Caiano (Prato), CB Edizioni Grandi Opere, 2015.
Edizione russa del volume

Ritratto di gentildonna, a cura di C. Matteucci, con la presentazione di C. Pedretti, Poggio a Caiano (Prato), CB Edizioni Grandi Opere, 2015.

Pedretti e M. Melani, La Madonna dei fusi di Leonardo da Vinci. Tre versioni per la sua prima committenza francese/ The Yarnwinder Madonna of Leonardo da Vinci. The Three Versions for His First French Commission, Poggio a Caiano (Prato), CB Edizioni Grandi Opere, 2014.

Inventions, Discoveries and Machines. Science and Technology in Turin and Piedmont in the 1800’s and 1900’s, edited by P. Bassignana and A. Zanini, Poggio a Caiano (Prato), 2013.

Giuseppe Gavazzi. La Grande Madre. Le sculture in legno “non finito” / Giuseppe Gavazzi. The Great Mother. The “Unfinished” Wooden Sculptures, a cura di M. Ruffini e M. Seidel, Cinisello Balsamo (Mi), Silvana Editoriale, 2010.

Flora, a cura di C. Matteucci, con la presentazione di C. Pedretti, Poggio a Caiano (Prato), CB Edizioni Grandi Opere, 2015.

Ritratto di gentildonna, a cura di C. Matteucci, con la presentazione di C. Pedretti, Poggio a Caiano (Prato), CB Edizioni Grandi Opere, 2015.

Leonardo e Cesare da Sesto nel Rinascimento meridionale, catalogo della mostra (Cava de’ Tirreni Chiostro Di Santa Maria del Rifugio, Abbadia della Santissima Trinità, 2013), a cura di N. Barbatelli, con la presentazione di C. Pedretti, Poggio a Caiano (Prato), CB Edizioni Grandi Opere, 2013.
Booklet CD

Mario Ruffini. Musica scolpita (Stradivarius, 2010).

“Annali di Critica d’Arte”, rivista diretta da Gianni Carlo Sciolla, vol. XI (2015).

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Matilde Casati

Storica dell’Arte, Guida turistica Firenze, Coordinatrice e redattrice, Catalogatrice di beni culturali e librari,  Allestitrice Mostre.

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