Dal Bosco Verticale alla Torre Solaria

La natura in equilibrio tra Razionalismo e fiaba architettonica

Dal Bosco Verticale alla Torre Solaria

A Milano esiste uno speciale spazio urbano dove la natura rinnova ad ogni stagione giochi cromatici unici. Ė il Bosco Verticale, un complesso di due palazzi residenziali realizzati da Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra): la Torre De Castillia (alta 111,15 metri) e la Torre Confalonieri (78 metri di altezza). Inaugurate nel 2014, le due torri hanno ottenuto in breve tempo fama internazionale, a tal punto da meritare vari riconoscimenti e anche l’attenzione della Bbc. A renderle così celebri sono stati i loro incantevoli balconi, concepiti come veri e propri giardini pensili immersi nel cielo che vantano la presenza di centinaia di specie arboree, tra arbusti e alberi ad alto fusto. Un progetto visionario e ambizioso di riforestazione metropolitana che interviene sul tessuto urbano milanese attraverso la densificazione verticale del verde favorendo l’incremento della biodiversità vegetale e animale. La magia e l’atmosfera fiabesca che sprigiona il Bosco Verticale rendono unico lo skyline del Centro Direzionale, il quartiere terziario del capoluogo lombardo che sorge tra le stazioni ferroviarie Centrale e Garibaldi e che comprende altri importanti grattacieli, tra cui la Torre Solaria.

Con i suoi 143 metri di altezza (37 piani e 106 unità abitative), la Solaria è l’edificio residenziale più alto d’Italia. Costruita in solo due anni (2010-2012), offre ai residenti un panorama esclusivo, che spazia dalle guglie del Duomo fino alle Alpi, e confortevoli appartamenti in cui la luce naturale costituisce il principale arredo. L’edificio si compone di tre corpi architettonici distinti che si ricongiungono in un nucleo centrale dal quale penetra la luce diffondendosi a raggiera su tutti i piani dell’immobile. Ogni abitazione gode di una tripla esposizione verso l’esterno con aperture su viste spettacolari, senza tuttavia rinunciare alla privacy garantita dalla disposizione irregolare degli appartamenti.

Due casi in cui la ricerca dell’interazione armoniosa fra natura e architettura ha generato soluzioni abitative geniali che rispondono alle moderne esigenze urbanistiche e quotidiane tutelando e valorizzando l’ambiente.

Milano, città dinamica e proiettata verso il futuro, vanta altri monumenti divenuti simboli della modernità e già importanti capitoli nella storia dell’architettura, come la Torre Velasca, costruita alla fine degli anni Cinquanta su progetto dello Studio BBPR (Ludovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti ed Ernesto Nathan Rogers) e sottoposta recentemente al vincolo di tutela dalla Soprintendenza dei Beni Culturali. I molti grattacieli che dominano il panorama di Milano ne rappresentano il rapido sviluppo urbanistico ed economico, ­che tuttavia purtroppo ‘non sempre’ ha raggiunto felici esiti edilizi.

Il Razionalismo teorizzato e promosso a partire dagli anni Venti del Novecento dagli architetti e designers Walter Gropius, Ludwig Mies van der Rohe e Le Courbusier, ha codificato i termini principali del linguaggio architettonico moderno, che in seguito è stato elaborato e applicato in contesti urbani e sociali dove è arrivato a coincidere con la ‘manifestazione edilizia’ del capitalismo, basti pensare al complesso del Word Trade Center a Manhattan (New York).

L’architettura come espressione e strumento dell’evoluzione sociale ed economica, l’architettura come riflessione sul rapporto fra l’essere umano e l’ambiente, tra l’essere umano e la sua quotidianità: dal Bauhaus di Gropius alle cupole geodetiche di Buckminster Fuller, dal movimento metabolista…. alla densificazione  messa in atto con il Bosco Verticale.

Al di fuori (e al di là) si colloca un ‘caso cinese’ che vede il compimento di un tratto della linea metropolitana che passa direttamente attraverso un palazzo nella città di Chongqing: avanguardia o deriva dell’architettura? Servizio a domicilio o alienazione urbana?