La Prima del Teatro alla Scala di Milano tra mito e memoria

La Prima del Teatro alla Scala di Milano tra mito e memoria

Mancano pochi giorni all’apertura della nuova Stagione del Teatro alla Scala di Milano che sarà inaugurata il 7 dicembre con la messa in scena dell’opera lirica Andrea Chénier di Umberto Giordano, diretta dal Maestro Riccardo Chailly per la regia di Mario Martone e interpretata da Anna Netrebko e Yusif Eyvazov.

La serata inaugurale è dedicata a Victor de Sabata (Trieste 1892 – Santa Margherita Ligure 1967), direttore d’orchestra e compositore attivo al Teatro alla Scala dagli anni ’30 e impegnato con diverse cariche alla direzione della storica istituzione milanese dal 1949 al 1963. Fu de Sabata a fissare l’apertura della Stagione il 7 di dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano, contribuendo ulteriormente a fare del Teatro alla Scala uno dei simboli distintivi dell’identità cittadina. Questa tradizione risale al 1951 con la rappresentazione de’ I vespri siciliani che ebbe come protagonista Maria Callas.

Il Teatro celebra il direttore d’orchestra anche con la mostra Victor de Sabata – Una vita per la Scala (12 novembre 2017 – 7 gennaio 2018) allestita presso il Ridotto dei Palchi A. Toscanini dove già è esposto un busto del Maestro realizzato dallo scultore Igor Mitoraj. Tra le interpretazioni più celebri di Victor de Sabata al Teatro scaligero è ricordata proprio quella dell’opera lirica Andrea Chénier che non a caso è stata scelta per aprire la Stagione.

La prima al Teatro alla ScalaAlla mostra si accede dal Museo Teatrale che fino alla fine di gennaio ospita un’esposizione dedicata ad un’altra insostituibile e importante figura della storia operistica scaligera e mondiale, la divina Maria Callas (New York 1923- Parigi 1977). La mostra Maria Callas in scena – Gli anni alla Scala racconta come l’esperienza al Teatro milanese abbia consacrato la cantante lirica dandole modo di confrontarsi e lavorare con grandi personalità, quali Luchino Visconti, Nicola Benois, Tullio Serafin, Franco Zeffirelli. Tra le testimonianze e i ricordi esposti anche alcuni costumi indossati dalla indimenticabile soprano greca scomparsa quarant’anni fa.

Anche Palazzo Reale omaggia la Scala ospitando una raffinata mostra intitolata Incantesimi – I costumi del Teatro alla Scala dagli anni Trenta a oggi (10 ottobre 2017 – 28 gennaio 2018) dove sono esposti numerosi abiti di scena creati da celebri firme, come Caramba, Franco Zeffirelli, Anna Anni, Gianni Versace e i premi Oscar Piero Tosi, Gabriella Pescucci e Franca Squarciapino.

I costumi, provenienti dai magazzini del Teatro, sono stati restaurati grazie al sostegno dell’Associazione Amici della Scala che festeggia i 40 anni di attività. La mostra è stata curata dalla storica della scenografia teatrale Vittoria Crespi Morbio con l’intenzione di ricostruire uno spaccato della storia del costume ripercorrendo l’evoluzione del gusto e dello stile attraverso il genio creativo dei costumisti e delle maestranze che hanno contribuito al fama scaligera.